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RFFA: attrattivi e competitivi

Corriere del Ticino, pagina 32, venerdì 3 maggio 2019

La RFFA è importante per tutti, giovani in particolare, e non solo perché ci permette di esprimerci in votazione popolare il prossimo 19 maggio. È importante anche perché tocca due temi fondamentali per il futuro: tasse, pensioni e soprattutto soldi. Ma partiamo dalla premessa che non bisogna confondere il meccanismo costituzionale con quello legislativo: il tanto invocato principio dell’unità della materia vale per le modifiche costituzionali; non è per nulla paragonabile quando si tratta di una legge, poiché quest’ultima non è vincolata al principio dell’unità della materia (è previsto invece il referendum facoltativo quale strumento di democrazia). Di fatto, la legge si limita a dare forma concreta e pragmatica allo spirito della Costituzione: il compromesso. Veniamo però alla RFFA, tanto complicata quanto intrigante. La RFFA è la conseguenza logica alla bocciatura della Riforma III dell’imposizione delle imprese e alla necessità di trovare un compromesso politico che permetta al nostro Paese di restare attrattivo e competitivo, adeguando quindi le leggi agli standard internazionali, andando quindi anche a lottare contro gli abusi fiscali.

Dal lato fiscale, la Svizzera deve rispettare gli standard dell’UE e dell’OCSE e abolire quindi i cosiddetti privilegi fiscali. Per evitare però che imprese importanti si trasferiscano in altri paesi vanno introdotti degli incentivi, come deduzioni fiscali per ricerca e sviluppo, andando quindi a riconoscere chi decide di investire nel futuro permettendo al nostro Paese di fare progressi: ciò ci permetterà di creare posti di lavoro per i giovani e garantire una buona prosperità alla società. È una situazione win-winper tutti.

Dal lato sociale invece, con la RFFA, per ogni franco di gettito fiscale perso a causa della riforma dell’imposizione delle imprese, un altro franco sarà versato nelle casse dell’AVS. Certo, non sarà la soluzione a tutti i mali, ma c’è comunque bisogno di un primo passo, rappresentato da questa prima iniezione finanziaria. È necessaria una riforma strutturale che risolva definitivamente il problema assicurando quindi anche una pensione ai giovani di oggi. Aumentare l’età pensionabile e rendere più flessibile il pensionamento? Il Consiglio federale ci sta lavorando, e la RFFA non è la riforma dell’AVS, ma è solo il primo passo di un lungo percorso.

La RFFA è molto complicata e tecnica, nessuno lo mette in dubbio. Rappresenta però il tipico compromesso svizzero, andando a mettere d’accordo tutti, garantendo pace sociale e quindi benessere ai cittadini. Questa riforma porterà ad una maggiore certezza giuridica per le imprese nelle loro relazioni con l’estero (attraverso la tassazione), affermando così attrattività per le imprese internazionali che operano in Svizzera.